ATPAI- AUGURI A TUTTI I PAPA’ DEL MONDO, AI GIUSEPPE E GIUSEPPINA E AGLI ARTIGIANI!

GIORNALINO PICCOLE UMBRIE
venerdì 19 marzo 2010
AUGURI A TUTTI I PAPA’, A TUTTI I GIUSEPPE E A TUTTI I FALEGNAMI!
fonte: NETWORK SPOLETOCLICK &UMBRIACLICK

SAN GIUSEPPE, IL PAPA’ PER ECCELLENZA, PROTETTORE DEI FALEGNAMI E DEGLI ARTIGIANI RICORDATO OGGI 19 MARZO

AUGURI A TUTTI I PAPA’ DUNQUE E A TUTTI COLORO CHE, SVOLGONO UN MESTIERE ANTICO, QUELLO DEL FALEGNAME, PARTE DEL NOSTRO MERAVIGLIOSO MADE IN ITALY!

IN MOLTE REGIONI D’ITALIA OGGI, IL DOLCE PREFERITO E’ RAPPRESENTATO DALLE MITICHE ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE, ED ECCO PER VOI LA RICETTA NAPOLETANA:

Per la pasta: -6 uova
-300 gr. di farina
-50 gr. di burro

-1/2 litro di acqua

-zucchero a velo

Per la crema pasticcera:-50 cl. di latte
-2 uova
-100 gr. di zucchero
-80 gr. di farina
-1 limone

preparazione pasta:

1 – Versare in una pentola l’acqua con il burro e il pizzico di sale, accendete il fuoco a fiamma media, quando l’acqua comincerà a fare le prima bollicine, ma non a bollire, versatevi la farina setacciata tutta insieme e mescolare energicamente per 10 minuti con la frusta fino a quando il composto non si staccherà dai bordi della pentola.

2 - Spegnere il fuoco e aggiungere le 6 uova, uno alla volta sempre girando con forza ed eventualmente con una frusta elettrica finchè si sarà amalgamato tutto il composto. Lasciar riposare per 20-25 minuti.

Preparate ora la crema pasticcera:

1 – lavorate in un recipiente lo zucchero con i tuorli di 2 uova fino a ottenere un composto bianco e spumoso. Aggiungere la farina setacciandola con un colino per non formare grumi, il latte e due pezzetti di buccia di limone.

2- porre il recipiente su fuoco a fiamma media e addensare la crema senza far bollire, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Togliere le bucce di limone e lasciar raffreddare.

Procedete alla frittura delle zeppole:

1- riempite di olio per friggere una casseruola dai bordi alti, in quanto le zeppole devono essere immerse completamente nell’olio altrimenti non si gonfiano. Mettete la casseruola sul fuoco a fiamma media.

2 - riempite di pasta una siringa da pasticcere con la bocca larga e premete il composto in un piattino da caffè unto di olio, dandogli la forma di una ciambella.

3 – lasciar scivolare una zeppola alla volta nell’olio ben caldo, ma non fumante e cuocerla fino a quando si gonfierà. Alzare leggermente la fiamma per farla colorire, toglierla senza perforarla e appoggiarla su una carta assorbente.

4 – procedere alla cottura di un’altra zeppola e assicurarsi ogni volta che l’olio non sia troppo bollente.

5 – quando le zeppole si saranno raffreddate, cospargetele di zucchero a velo, porre nel mezzo poca crema e mezzo cucchiaino di confettura di amarene o di amarene sciroppate e servire.


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INSERZIONI UMBRIACLICK INFO

Fj- URSO A ROMA ALLA CONFERENZA STAMPA DELL’ERCOLE OLIVARIO 2010

GIORNALINO PICCOLE UMBRIE
SPOLETO
giovedì 18 marzo 2010
URSO PARLA DELL’OLIO QUALE ANTICRISI A ROMA NELLA PRESENTAZIONE DELL’ERCOLE OLIVARIO 2010
fonte: NETWORK SPOLETOCLICK &UMBRIACLICK

OLIO: Ercole Olivario vince la crisi. URSO con pil all’1%, nel 2010 export olio a 6/ 7Ci sono i primi segnali della ripresa economica. La macchina dell’export si è rimessa in moto già nell’ultimo trimestre 2009, e a gennaio 2010, le esportazioni extraeuropee sono cresciute di oltre il 4%. Tutti indicatori positivi che fanno sperare in una crescita dell’export italiano per il 2010 di almeno il 4% e, conseguentemente, di una ripresa delle esportazioni dell’olio di oliva di almeno il 6-7%%”. Il vice ministro allo sviluppo economico on. Adolfo Urso, insieme ai presidenti di Unioncamere, Ferruccio Dardanello e Giorgio Mencaroni della Camera di Commercio di Perugia con il segretario generale Andrea Sammarco, lancia segnali di ottimismo agli operatori del settore olivicolo durante la conferenza stampa di presentazione della XVIII edizione dell’Ercole Olivario, concorso nazionale per la valorizzazione delle eccellenze olearie italiane. Quest’anno sono 103 gli oli extra vergine di oliva finalisti; 49 DOP/IGP e 54 oli extra vergine di oliva, che hanno superato le varie selezioni regionali, scelti da un campione nazionale di 260 aziende provenienti da 17 regioni olivicole diverse. “Lo scorso anno per i vincitori dell’Ercole Olivario – ha riferito Urso – abbiamo puntato sulla Russia e – nonostante la crisi – le nostre esportazioni di olio di oliva sono aumentate del 2%”; siamo riusciti a fare meglio di Spagna e Grecia, nostri principali competitor a livello europeo nonostante le nostre esportazioni siano diminuite complessivamente del 13,7%. Francia, Belgio ed Olanda, intanto, sono le tre nuove tappe della missione commerciale organizzata dal comitato organizzatore del premio per chi risulterà vincitore della 18° edizione del concorso. Iniziativa che si svolgerà con il supporto tecnico logistico dell’ICE che punta a doppiare il successo nella Federazione Russa dello scorso anno. Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia, e per la prima volta alla guida del comitato organizzatore del premio, annuncia per maggio, presso la sede di Unioncamere a Roma, l’evento Piazza Affari. “Un workshop pensato per i protagonisti dell’Ercole Olivario, che potranno incontrare B2B e B2C, i principali promotori commerciali del settore alimentare europeo”. In tutto per il 2010 l’ICE, con il contributo delle Regioni, avrà un plafond in promozione dell’agroalimentare di 5,2 milioni di euro e una parte di questa verrà dedicata proprio a valorizzare l’immagine dell’olio d’oliva all’estero. “Questo anno – ha aggiunto il vice ministro Urso il pil crescerà dell’1%. Ed ogni punto di pil corrisponde a 4 punti di crescita dell’export. I consumi interni, purtroppo sono fermi e la sola gamba che sembra muoversi è proprio quella che guarda all’estero. Significa – ha poi concluso Urso – che l’internazionalizzazione è una scommessa vincente e chi ha puntato ad aprirsi al mondo oggi ne assapora i benefici” Ma dove va il nostro olio extra vergine made in Italy? Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato di sbocco per il nostro prodotto. L’Italia detiene una quota di circa il 60% dell’export per un controvalore che oscilla mediamente intorno ai 300milioni di Euro. In Europa è la Germania il primo paese importatore dall’Italia. La quota italiana di export del 18% verso questo partner europeo vale mediamente 130 milioni di Euro all’anno ed è in continua crescita. A Perugia, intanto, è partito il conto alla rovescia per l’Ercole Olivario 2010. I premi saranno attributi dalla giuria del concorso nazionale sabato 27 marzo 2010 a Spoleto (PG), nella cornice del Teatro Caio Melisso, tempio dell’alta qualità dell’olio extra vergine di oliva 100% italiano. Desidero ringraziare innanzitutto il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello e il presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni che è poi il vero motore dell’iniziativa.Questo è il secondo anno che accetto, con vero piacere, di presentare il Premio Ercole Olivario che è poi la massima manifestazione del settore.I numeri sono stati già ricordati (260 etichette in gara, 17 regioni, 103 finalisti) e, quindi, vorrei concentrarmi invece sulle potenzialità di un settore che è il fiore all’occhiello del made in Italy e che per questo va sostenuto con operazioni di promozioni ad hoc. Un solo inciso – lo scorso anno decidemmo di puntare sulla Russia, ebbene nonostante la crisi che ha colpito la Federazione Russa, le nostre esportazioni d’olio d’oliva sono riuscite a crescere del 2% che è un risultato certamente positivo. Il settore, dicevo, è come quello vinicolo, quello che maggiormente è cresciuto in questi anni. Anche il 2009, nonostante tutto, è stata una annata positiva. È vero che le nostre esportazioni sono diminuite del 13,7%, ma siamo riusciti a fare meglio di Spagna e Grecia che sono i nostri principali competitor a livello europeo.Un calo, quello dell’export dell’olio d’oliva che è stato comunque inferiore alla contrazione delle nostre esportazioni nel 2009 che, come sapete sono diminuite, del 20%.Non nascondiamo le difficoltà, dunque. Ma vogliamo partire dai punti di forza e, certamente, l’oro verde, il nostro olio è un punto di forza del made in Italy e dell’immagine dell’Italia nel mondo. Siamo fiduciosi che questo 2010 possa essere l’anno della ripresa. Ci sono già i primi segnali, la macchina dell’export si è rimessa in moto già nell’ultimo trimestre 2009, a gennaio 2010 le esportazioni extraeuropee sono cresciute di oltre il 4%, tutti indicatori positivi che ci fanno sperare in una crescita dell’export italiano per il 2010 di almeno il 4% e, conseguentemente, di una ripresa delle esportazioni dell’olio di oliva di almeno il 6%, superando abbondantemente la soglia del miliardo di export.Per far questo, attraverso l’ICE, abbiamo deciso che dopo la Federazione Russa per il 2010 i paesi su cui concentreremo la nostra promozione commerciale saranno Francia, Olanda, Belgio. Mercati importanti, su cui concentrare la nostra attenzione, così come non dobbiamo perdere di vista gli Stati Uniti che oggi sono il nostro primo mercato per l’export (per oltre 300 milioni di euro) e la Germania (per quasi 130 milioni di euro). In tutto per il 2010 l’ICE, con il contributo delle Regioni, avrà un plafond in promozione dell’agroalimentare di 5,2 milioni di euro e una parte di questa verrà dedicata proprio a valorizzare l’immagine dell’olio d’oliva all’estero. Signori, il nostro Paese possiede un patrimonio olivicolo di oltre 230 milioni di piante, con 350 varietà diverse, vanto della ricchezza dei mille sapori e colori delle campagne italiane. Conta 39 Dop e una Igp e una produzione di olio di oliva in generale che sfiora mediamente le 550 mila tonnellate. Se fino ad ora le nostre battaglie si sono concentrate soprattutto verso la tutela del prodotto, penso ad esempio all’entrata in vigore dell’etichettatura obbligatoria, una battaglia storica del nostro paese in Europa, adesso dobbiamo passare anche ad una fase offensiva che oggi non può che essere quella di crescere di più all’estero.Come sapete questo anno il pil crescerà dell’1%. Ed ogni punto di pil corrisponde a 4 punti di crescita dell’export. I consumi interni, purtroppo sono fermi, la sola gamba che sembra muoversi è proprio quella che guarda all’estero. Significa che l’internazionalizzazione è una scommessa vincente, chi ha puntato ad aprirsi al mondo oggi ne assapora i beneficiE proprio per questo vi anticipo che i miei uffici stanno predisponendo un accordo di programma a favore dei produttori italiani di olio d’oliva che dovremmo finalizzare per il prossimo 9 aprile, a Verona, durante la giornata dell’Olio in occasione del Vinitaly. Un accordo che permetterà, attraverso l’ICE, il cofinanziamento all’estero di iniziative promozionali legate al settore. È uno strumento in più, un sostegno in più, per continuare a fare meglio e conquistare nuovi mercati. Una volta si diceva, chi si ferma è perduto. Questo vale ancora di più oggi. E per questo il premio Ercole Olivario è importante. Perché è una tradizione che si rinnova continuamente da 18 anni e, mi auguro, possa proseguire per altri ancora. È il simbolo di un’Italia che ci crede, che non sta immobile. Che non si ferma, appunto. E che crede nel futuro. Unioncamere, Dardanello: “Ampi spazi di crescita per l’olio di alta qualità” Roma, 18 marzo 2010 – “Solo il 2% dell’olio di oliva italiano è Dop o Igp, per complessive 8.800 tonnellate prodotte nel 2008”, ha evidenziato il presidente di Unioncamere, alla presentazione dell’edizione 2010 del Premio Ercole Olivario. Il fatturato di quest’olio di altissima qualità ha superato i 100 milioni di euro, pari al 5% del valore dell’intero settore. Vi sono quindi ampi spazi di crescita in termini di quote di mercato da coprire. Un dato da tenere presente, considerando che valorizzare la tradizione olivicola italiana rappresenta una scelta strategica sotto il profilo culturale, ma anche un’esigenza per lo sviluppo dei sistemi agroalimentari locali.Meno 24% di produzione rispetto al 2008. La campagna olivicola del 2009 in Italia si conclude con un bilancio più contenuto rispetto alle previsioni di inizio annata. In totale, in base all’ultimo monitoraggio effettuato, produrremo all’incirca 460mila tonnellate rispetto alle 600mila dello scorso anno. Buona, intanto, la qualità delle produzioni con punte di eccellente anche se la costante di un Paese che notoriamente produce qualità superiori, viene quest’anno interrotta da produzioni quantitativamente al di sotto della media storica nazionale proprio a causa delle avversità atmosferiche. Per questi motivi molti produttori, hanno preferito anticipare le operazioni di raccolta per non compromettere la qualità del raccolto ricavando minori rese in olio. Chi invece, proprio a causa del maltempo persistente, non è riuscito neanche a completare le operazioni di raccolta è anche incappato in una congiuntura internazionale caratterizzata da bassi prezzi di realizzo, che in molti casi non hanno coperto neanche i costi di raccolta e di molitura. Anche se il settore in Italia presenta peculiarità diverse, a seconda delle regioni e delle aree regionali, la minore produzione ben distribuita in tutte le principali aree di produzione viene controbilanciata da un’offerta diffusa di prodotto di buona e alta qualità. L’analisi della situazione produttiva nazionale prevede il quadro di seguito sintetizzato.

Produzione di olio di pressione in Italia (tonnellate) 2008 2009* Var. 09/08 AbruzzoFriuli Venezia Giulia 29 20 -30% Lazio 36.974 27.731 -25% Liguria 3.117 3.117 0% Lombardia 711 711 0% Marche 4.729 3.074 -35% Molise 5.720 5.205 -9% Piemonte 11 9 -20% Puglia 190.337 149.605 -21% Sardegna 10.119 7.083 -30% Sicilia 49.670 43.710 -12% Toscana 17.266 13.813 -20% Trentino Alto Adige 244 244 0% Umbria 11.821 8.275 -30% Veneto 1.416 1.239 -13% Italia 606.777 463.849 -24% Fonte: 2009* stime Unaprol con la collaborazione di Ismea; 2008 Istat

Umbria e Sicilia hanno vinto il premio Sirena d’Oro di Sorrento

DOP Umbria, Monte Etna e Monti Iblei i migliori oli italiani.

Nascono in Sicilia e in Umbria gli extravergine che si sono aggiudicati l’oro alla VIII edizione del premio Sirena d’Oro di Sorrento, l’unico concorso nazionale dedicato agli oli a Denominazione di Origine Protetta promosso dall’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività produttive della Regione Campania e dalla Città di Sorrento con la partecipazione di Associazione Nazionale Città dell’Olio, Oleum, Federdop e Ice.Dopo la tappa a Napoli con il Salotto degli Oli Dop d’Italia, il 20 e 21 febbraio scorsi, le preselezioni itineranti e la selezione finale a cura di una giuria di 20 assaggiatori, ecco i nomi delle migliori Dop d’Italia. A premiare i produttori nel Teatro Tasso di Sorrento, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania Gianfranco Nappi, che ha firmato un documento d’intesa tra Regione, Associazione Nazionale Città dell’Olio e Federdop dichiarando: “Il Premio Sirena d’Oro vuole essere il concorso di tutti i produttori d’olio DOP, per valorizzare coloro che della qualità fanno una scelta di vita. E proprio per rafforzare ancora di più tale iniziativa mi impegno personalmente a confermare l’attività profusa fino ad oggi nella valorizzazione delle DOP e nell’organizzazione del Sirena d’Oro di Sorrento, affinché questo Premio possa diventare un evento annuale per una promozione delle DOP continuativa e duratura”.Insieme a lui, hanno premiato gli oli vincitori il Sindaco di Sorrento Marco Fiorentino, il Presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio Enrico Lupi, il Presidente di Federdop Silvano Ferri, Laura la Torre, DG Ispettorato Controllo Qualità Repressione Frodi, Direzione Controlli e Vigilanza e il Responsabile Olivicoltura e Valorizzazione Regione Campania Luciano D’Aponte. Il premio Sirena d’Oro nella categoria fruttato leggero è andato all’Azienda Agraria Calvarone con la DOP Umbria, già vincitore del bronzo per la medesima categoria nel 2009, seguito dagli Olivicoltori Associati Colli del Basso Vicentino S.c.a. con la DOP Veneto. Il bronzo è invece andato alla DOP Penisola Sorrentina della Coop Innovazione e Tradizione. La Sirena d’Oro per il fruttato medio è stato assegnato all’Azienda Merlino Antonio con la DOP Monte Etna, mentre sul secondo gradino del podio si è posto L’Oliveto Matarazzo con la DOP Tuscia, vincitore dell’oro nell’edizione 2009, e in terza posizione si è classificata la Cooperativa Agricola Brisighellese con la DOP Brisighella.Ad aggiudicarsi l’ambita Sirena d’Oro nella categoria dei fruttati intensi è stata l’Azienda Agricola Terraliva di Frontino Giuseppina della DOP Monti Iblei, mentre l’argento è andato all’Azienda Rollo Giorgio per la medesima DOP, già vincitrice dell’oro nel 2005, nel 2007 e nell’edizione 2009. La Sirena di Bronzo per i fruttati intensi è stata assegnata all’Agraria Riva del Garda con la DOP Garda.Dietro alle Sirene i quarti e quinti classificati, per la categoria fruttato leggero l’Az. Olivicola Canaiella della DOP Riviera Ligure e l’Az. Agr. Pruneti di Gionni Pruneti con la DOP Chianti Classico. Per i fruttati medi a ridosso del podio si posizionano l’Az. Agr. D’Alì di M. Aurelia e M. Stella con la DOP Valle del Belice e la Società Agricola Mascio della DOP Umbria. Infine, per la categoria fruttati intensi il quarto posto va all’Az. Agr. Biologica Titone della DOP Valli Trapanasi, mentre il quinto posto all’Accademia Olearia Srl con la DOP Sardegna.Giornata ricca di premi e manifestazioni, grazie al conferimento dei premi per il Miglior Uliveto in mattinata e la IX Assise dei Consorzi di Tutela degli oli DOP, che si è conclusa in musica e letteratura grazie al debutto del Winter Festival, con la lettura di una novella di Boccaccio da parte di Mariano Rigillo, seguito da un suggestivo concerto della Franz Liszt Chamber Orchestra (ungheria)

ATPAI- NATALE A SPOLETO

GIORNALINO PICCOLE UMBRIE
SPOLETO
lunedì 14 dicembre 2009
BORGO- PROVE GENERALI DEL NATALE IN ARRIVO!
fonte: UFFICIO STAMPA IL BORGO

IN BORGO VA IN SCENA IL NATALE

Domenica 13 Dicembre si è aperto il sipario e…signore e signori in Borgo …è andato in scena il Natale!

Mentre dalle vetrine si affacciano simpatici pinguini giganti, slitte luccicanti planano sulla neve fresca, piccoli orsi bianchi fanno capolino dalle loro tane ghiacciate o si adagiano pigri sulle montagne innevate ed altri ancora ciondolano oziosi da una grande luna dorata, algide Regine delle Nevi e alberi fasciati da candidi teli danno il benvenuto agli ospiti della via dello shopping.
Le vetrine del Borgo si sono trasformate in un enorme e festoso palcoscenico che vedrà la suggestiva esibizione del coro le Cinciallegre, il quale domenica pomeriggio, partendo da Piazza Torre dell’Olio per poi scendere fino al Corso Garibaldi, allietando i visitatori con i più bei canti natalizi della tradizione umbra.
Inoltre fonti bene informate ci hanno riferito che, il sontuoso Re Magio Gaspare, accompagnato dal suo, a dir poco stravagante, cammello ha attraversato le vie del Borgo, quando le lancette dell’orologio si sono avvicinate, minuto più, minuto meno alle ore 17,00, alla ricerca disperata della Stella Cometa, per ritrovare Melchiorre e Baldassarre, persi di vista durante il viaggio.
Cammina, cammina il nobile Gaspare ci ha raccontato, a suo modo, le tante storie sul Natale ascoltate durante i suoi lunghi viaggi verso la grotta di Gesù Bambino.
Davvero una coppia stravagante, questa, capace di strappare più di un sorriso, a grandi e piccini.
Da qui a Natale non mancheranno altre sorprese nel cuore commerciale di Spoleto….. Insomma, c’è sempre un motivo per venire a curiosare in Borgo.

Associazione Culturale IL BORGO – LA VIA DELLO SHOPPING


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